Il tempio dell’arte: il Teatro Alighieri

Il tempio dell’arte: il Teatro Alighieri

La facciata del Teatro Alighieri non lascia dubbi sul riconoscimento dell’edificio come teatrale dato che presenta immediatamente, e anche all’occhio più inesperto, le caratteristiche architettoniche dei teatri dall’impianto neoclassico di metà Ottocento.

L’entrata dell’edificio è preceduta da un atrio coperto, a cui si accede tramite una gradinata, sostenuto da quattro colonne ioniche in sasso d’Istria. Ai lati dell’ingresso vi erano originariamente due rampe per permettere l’accesso alle carrozze, oggi sostituite da due rampe di gradini uguali alla gradinata frontale.

L’ordine superiore della facciata, a tre finestre balconate e con timpano, presenta quattro statue allegoriche entro nicchie che rappresentano le muse della tragedia, del canto, della danza e della musica. Sulla sinistra dell’entrata si accede alla biglietteria, una volta locale adibito a trattoria.

Varcando l’entrata del teatro, si sosta in un atrio a forma di croce greca dove si può ammirare un soffitto riccamente decorato; mentre sulla destra si accede al guardaroba negli ex locali del bar, che oggi si trova al primo piano ed è decorato con vedute di Ravenna e della città di Venezia, volute dagli architetti veneziani progettisti del teatro.
L’atrio immette negli scaloni che conducono all’interno, caratterizzato da pianta a ferro di cavallo, suddiviso in platea, quattro ordini di palchi (l’ultimo dei quali lascia il posto alla galleria negli spazi centrali) il loggione, per un totale di circa 880 posti.

Attorno al 1830 le condizioni di degrado del Teatro Comunitativo, il maggiore di Ravenna in quegli anni, spinsero l’Amministrazione Comunale alla ricerca di una soluzione architettonica che soddisfacesse l'interesse dei ravennati per il teatro, data l'insufficienza delle strutture esistenti, e intraprese la costruzione di un nuovo teatro, per il quale fu individuata come zona idonea l’area circostante la Piazza degli Svizzeri (l’odierna Piazza Garibaldi) allora piuttosto squallida. Il progetto venne affidato a Gian Battista e Tommaso Meduna, il secondo architetto anche del Teatro La Fenice di Venezia, che presentarono il progetto definitivo nel 1840 e, nello stesso anno, iniziarono i lavori. Nel maggio del 1952 il Teatro venne inaugurato e dedicato a Dante Alighieri.

Il Teatro Alighieri, negli anni, è stato più volte interessato da opere di restauro e di adeguamento tecnico, subendo anche lunghe interruzioni delle attività, ma dagli anni novanta ha assunto sempre più un ruolo centrale nella programmazione culturale della città, attraverso stagioni concertistiche, liriche, di balletto e prosa tra autunno e primavera, divenendo poi in estate una delle sedi ufficiali del Ravenna Festival.

Come arrivare

A piedi: 10 minuti dalla stazione ferroviaria
In autobus: numerose linee fermano di fronte al teatro
In auto: parcheggio più vicino in Largo Firenze

Maggiori Informazioni

Teatro di Tradizione Dante Alghieri
Via Angelo Mariani, 2
Tel. 0544 24 92 44

www.teatroalighieri.it

Biglietteria

Dal lunedì al sabato 10:00 – 13:00
Giovedì 16:00 – 18:00
Chiuso la Domenica

Accesso facilitato, servizi igienici e posti riservati alle persone diversamente abili

NOVITA'!
Dal 6/10/2016 è possibile visitare il teatro (quindi senza acquistare il biglietto per uno spettacolo) con visita guidata da prenotare con 24 ore di anticipo. Gruppo minimo 4 persone, costo del biglietto € 4, ridotto € 3
Per info e prenotazioni scrivere a visite@teatroalighieri.org

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Diplomata al Liceo Linguistico, laureata in Scienze della Comunicazione e in Scienze dello Spettacolo, ha al suo attivo anche un master, diversi tirocini e collaborazioni…tutti rigorosamente “senza scopo di lucro”. Spiegare cosa fa nella vita non è semplice e prova sempre un malcelato senso di imbarazzo quando le chiedono “Di cosa ti occupi?”...di tutto quello che la fa sentire viva, del suo Gigante Buono e delle persone che ama. Da sempre in bilico fra uno spirito impulsivo e infantile ed una mente autoritaria, riesce a non perdere l’equilibrio grazie ad anni dedicati alla danza, sua grande passione insieme alla fotografia e alla scrittura. E’ curiosa, determinata e pignola, un po’ egocentrica e sempre in cerca di nuove emozioni. Ama i pinguini e incantarsi a guardare la Luna.