Piazza Duomo

Piazza Duomo

Piazza Duomo è uno dei luoghi più centrali di Ravenna, nonostante ciò a primo impatto si cela agli occhi degli avventori della città. Incastonata tra Piazza Caduti e piazza Kennedy, sorprende chiunque la incontri.

Il forte contrasto tra il marmo bianco del Duomo e il verde acceso dei pini del piccolo parchetto centrale illumina tutta la piazza. 

A questo si unisce l’affascinante  confronto tra la colonna di granito grigio di epoca romana, sulla quale si erge una statua della vergine Maria posta nel 1659 per celebrare la fine della peste, e la facciata barocca del Duomo con le sue tre imponenti arcate. Poste l’una di fronte all’altra, dominano sulla piazza incontrastate.

Si intravede sulla sinistra del Duomo il Battistero Neoniano, che  risale al V secolo e prende il nome dal vescovo Neone che ne ha fatto proseguire la costruzione dopo il suo predecessore Orso: di età paleocristiana è uno dei monumenti cittadini patrimonio dell’umanità.

La pace che regna in questo luogo riporta ad un’atmosfera surreale, seduti al centro della piazza ci si può godere l’aria rilassante che avvolge coloro che la vivono. Si è circondati da alcuni dei luoghi più golosi della città: Naturalmente Burger e l’alquanto sfizioso negozio di dolci Camilla Rossi Torte

Se si vuole fare un tour di relax e tranquillità ciò che consiglio vivamente sarebbe: fare una prima tappa al giardino Rasponi (o delle Erbe dimenticate), farsi guidare dalla via che porta alla piazza, sostare per un buon cupcake e andarsi  a sedere su una delle panchine centrali della piazza, gustando questo scorcio ravennate.

duomo ravenna

Come arrivare

A piedi: 15 minuti dalla stazione ferroviaria
In auto: seguire le indicazioni Duomo. Il parcheggio più vicino è quello in via Guidarello Guidarelli

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11 dicembre 2015

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Nel pieno della sua turbolenta adolescenza, all'età di 17 anni vive in un connubio di letteratura, sport e arte. Studentessa al Liceo Classico Dante Alighieri, si fa trascinare dalla filosofia e dalla realtà astratta del suo mondo antico, sognando un futuro in cui arte e letteratura si intreccino per dar vita alle sue più intriganti ambizioni. Il suo imperativo è "perdersi", nei particolari ,nell'ambiente che la circonda, nelle situazioni che incontra e in tutti quei sentimenti che la investono.